Seminando speranza di vita in Republica Dominicana

Il progetto Seminando Speranza di Vita viene realizzato in collaborazione con le Suore Missionarie Scalabriniane di San Carlo Borromeo in Repubblica Dominicana, nella Provincia di San Pedro de Macorìs, con 15 comunità-bateyes - Angelina, Don Juan, Batey Experimental, Alejandro Bass, Cachena, Consuelito, Los Chicharrones, Los Platanitos, Puerto principe, Barrio Habana, Margarita, Ave Castro, Losa Cardunas, Barrio La Loma - di immigrati haitiani.

S. Pedro de Macoris è una provincia della Repubblica Domenicana (R.D.), al Est del Paese, che confina al nord con le province di Hato Mayor e El Seibo, a est con la provincia La Romana, a sud con il Mar dei Caraibi e a Ovest con le province di Santo Domingo e Monte Plata.


L’immigrazione haitiana nell'attuale situazione della Repubblica Dominicana

La presenza in R.D. di immigrati provenienti haitiani è dovuta alla situazione di drammatica povertà economica e culturale di Haiti.

Con i suoi 8.528.000 abitanti, Haiti ha un’alta densità di popolazione (circa 293/ab. per km²). Le travagliate vicende politiche, le continue tensioni e violenze hanno fatto di Haiti il paese meno sviluppato dell'emisfero occidentale ed uno dei più poveri al mondo. Gli indicatori economici e sociali mostrano come questa nazione, a partire dagli anni '80, abbia accumulato il divario rispetto ad altri paesi in via di sviluppo con livelli di reddito molto bassi. Attualmente, Haiti occupa la 153esima posizione su 177 paesi classificati in base all'Indice di sviluppo umano. Circa l'80% della popolazione vive in una condizione di povertà degradante, posizionando così il paese al penultimo posto nel mondo nella relativa classifica. Negli ultimi 20 anni Haiti ha visto l'aggravarsi della crisi economica, sociale e politica, conseguentemente il PIL nel 2004 rappresenta soltanto il 61% di quello che era nel 1980.

La Repubblica Dominicana, con una reddito pro capite di 2100 dollari, si può considerare un paese di medio sviluppo, e costituisce pertanto una forte attrazione per la popolazione haitiana, che tende naturalmente ad emigrare. Tuttavia anche lo sviluppo di Santo Domingo non è scevro di problematiche, una delle principali rappresentata dalla forte disuguaglianza nella ripartizione della ricchezza: il 45% della popolazione rurale e il 31% della popolazione urbana sono al di sotto della soglia della povertà. Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento della denutrizione, che attualmente affliggere il 26% della popolazione. Il paese produce soltanto il 55% degli alimenti che consuma ed è altamente dipendente dai prodotti esteri.

Per quanto riguarda l’istruzione, i problemi principali sono la bassa quota di frequentazione della scuola primaria (40%), l’alto abbandono scolastico (soltanto 4 bambini su 10 finiscono la scuola dell’obbligo) e il basso tasso di scolarità nelle scuole medie (27,6%). Inoltre, l’analfabetismo adulto è altissimo (15,6%).

Il sistema pubblico sanitario della Repubblica Dominicana presenta non meno problemi. La rete di centri sanitari è estesa ma distribuita in maniera deficiente, specialmente nell’assistenza primaria, e gli ospedali spesso non funzionano in maniera adeguata ai bisogni di salute della popolazione.

Nonostante questi significative difficoltà, la Repubblica Dominicana attrae gli immigrati haitiani principalmente in ragione della possibilità di trovare una remunerazione in cambio di lavori agricoli. Oggi il numero degli haitiani che vivono nella Repubblica Dominicana è pari a 1.378.000. La maggioranza di essi vivono nei cosiddetti bateyes – villaggi in prossimità delle piantagioni, privi di qualsiasi tipo di servizio - e lavorano nelle piantagioni di canna da zucchero.


In tale contesto, quindi, l'Associazione Noi per LAfrica e il Mondo - Onlus propone un progetto triennale di intervento per la promozione della minoranza etnica haitiana, attraverso la formazione, l'educazione e l'accompagnamento negli ambiti sanitario e legale, con particolare riferimento alle diverse categorie deboli (bambini, anziani, persone con disabilità, etc.), e specificatamente alle donne, quale elemento di forte criticità, ma anche risorsa strategica per i percorsi di sviluppo delle comunità.


Obiettivi: 

- Promuovere la salute degli immigrati haitiani all'interno dei villaggi-bateyes della provincia di San Pedro de Macorìs e favorire l'accesso ai servizi sanitari e agli ospedali pubblici del territorio.

- Accompagnare e sostenere il processo di integrazione, promuovere la condizione di piena legalità per gli immigrati haitiani nella provincia di S. Pedro di Macoris, attraverso pratiche di regolarizzazione.

Azioni: 

- Mediazione con i servizi sanitari per facilitare l'accesso degli immigrati alle strutture sanitarie

- Formazione di mediatori locali per lo sviluppo delle comunità dei vari bateyes

- Percorsi di formazione per la promozione e la tutela della salute

- sostegno e assistenza legale, attraverso la costruzione di uno sportello legale

- ricostruzione dei percorsi personali lavoriativi e residenziali per la regolarizzazione dei documenti

- formazione sui temi della legalità e dei diritti